Sguardi sol-levanti

Oil on canvas

Six modules 100 X 100 cm - 2008

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Quest’opera nasce all’interno del progetto n-EGO-tions,
un processo di pittura collaborativa fondato sulla negoziazione continua fra identità artistiche differenti.

 

In un sistema come quello dell’arte, profondamente attraversato dall’ego, collaborare significa esporsi:
cedere controllo, accettare interferenze, lasciare che l’opera diventi un territorio instabile e condiviso.

 

L’immagine riflette questa tensione.

 

Lo spazio è frammentato, attraversato da cancelli, archi, soglie e separazioni che ostacolano continuamente lo sguardo. Nulla si offre completamente. Ogni figura sembra osservare o essere osservata da una posizione differente, senza che esista un punto centrale definitivo.

 

Al centro incombe una figura scura, quasi angelica, attraversata da scritte ossessive:
ego sum,
io, io, io.

Il suo corpo è svuotato da un’enorme cavità.

 

L’ego appare insieme presenza dominante e mancanza,
struttura identitaria e voragine.

 

Anche il simbolo circolare spezzato nell’angolo inferiore sinistro insiste sulla stessa frattura:
un io diviso, incompleto, incapace di bastarsi.

 

Attorno a questa presenza si dispongono osservatori differenti:
una bambina, un rabbino, una donna dai capelli rossi, una figura deformata che sembra gridare dietro una cancellata.

Non comunicano realmente.
Coesistono.

Sembrano incarnare posture emotive e cognitive differenti: contemplazione, controllo, inquietudine, vulnerabilità, conflitto.

 

I sei moduli accentuano ulteriormente questa dinamica.
L’opera non si compatta mai in un’immagine unica e pacificata, ma resta un sistema di relazioni in tensione continua.

 

È proprio qui che il progetto trova il suo senso:
non nella cancellazione dell’identità individuale, ma nella sua negoziazione.

n-EGO-tions tenta di trasformare l’ego da centro assoluto a elemento dialogante,
da forza separatrice a possibilità di relazione.

 

Il risultato non è armonia nel senso rassicurante del termine,
ma un equilibrio instabile, ottenuto attraversando conflitto, ascolto, interferenza e reciproca contaminazione.