Oil on canvas
340 X 120 cm - 2020




Al centro, un gesto sospeso.
Un uomo in ginocchio tende le braccia, come se stesse toccando qualcosa che non è visibile, ma necessario. Non domina, non conquista: si espone.
Intorno, gli animali non fuggono né attaccano. Restano. Osservano. Condividono lo spazio come presenze antiche, silenziose, già consapevoli.
Tra le mani e i corpi sembra passare una scintilla, minima e decisiva. Non crea distanza, la dissolve. È un riconoscimento.
Non è un incontro, ma un ritorno.
Come chi, dopo un lungo smarrimento, approda finalmente a un luogo che non sapeva di abitare da sempre. Non c’è trionfo in questo momento, ma una forma di resa lucida, quasi grata.
Il paesaggio è aperto, ma non accogliente. Il cielo pesa. Eppure nulla è ostile. Tutto è presente.
Qui l’umano non si distingue, si ricolloca.
Non sopra, non fuori, ma dentro.