Oil on canvas
30 X 40 cm - 2020
Il ritratto mostra una sola bambina.
Eppure il titolo dichiara una presenza doppia.
La seconda figura emerge appena dal fondo:
una volpe nera,
silenziosa,
quasi indistinguibile dall’ombra.
Non appare come una minaccia, né come una creatura fantastica.
È una presenza residua, una traccia rimasta accanto alla vita.
Il dipinto nasce dalla storia reale di una gravidanza gemellare segnata dalla TTTS (Twin-to-Twin Transfusion Syndrome), una condizione che rese necessaria la soppressione di uno dei due feti per permettere all’altra bambina di sopravvivere.
La volpe nera diventa allora la forma simbolica della gemella assente:
una sorella mai conosciuta,
mai vista,
eppure inscritta fin dall’inizio nell’esistenza dell’altra.
La bambina ritratta non mostra dolore né consapevolezza tragica.
Il suo sguardo resta sospeso in una calma quasi enigmatica.
Ma alle sue spalle permane qualcosa che non può essere completamente rimosso:
un doppio,
un’ombra vitale,
la confluenza di una vita nell'altra.
Twins parla così di relazioni che continuano a esistere anche dopo la separazione,
di legami interrotti prima ancora di diventare memoria.
L'ossimoro di un’assenza che si fa presenza.